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Sindacati pensionati Cgil, Cisl, Uil Piacenza: “Pronti a fare la nostra parte per agevolare campagna vaccinazione anziani. Preoccupano decessi e rallentamento campagna vaccinale”


“Siamo pronti a dare il nostro contributo nella campagna vaccinale, soprattutto rispetto al trasporto degli anziani piacentini verso i luoghi di vaccinazione. Ma siamo anche estremamente preoccupati su due fronti: il primo è quello dei decessi. I piacentini nel 2021 stanno ancora pagando un caro prezzo e a morire sono purtroppo quasi esclusivamente ultraottantenni: circa 190 dall’inizio dell’anno, e la frequenza giornaliera dei decessi rimane molto alta, troppo. L’altro fronte su cui c’è forte preoccupazione è il tragico rallentamento delle operazioni di vaccinazione sulla popolazione, dovuto a una riduzione della produzione di Pfizer, che porta a costi in termini di vite umane”.
In una nota a firma dei tre segretari provinciali Luigino Baldini (Spi) Aldo Baldini (Fnp) e Pasquale Negro (Uilp) i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che rappresentano – da soli - circa 30mila piacentini in pensione, fanno il punto sulle criticità pandemiche che investono la “base” delle “pantere grigie”.

“Esprimiamo apprezzamento per il lavoro svolto fino ad oggi, soprattutto per le vaccinazioni degli operatori delle CRA e delle RSA, oltre che ovviamente il personale sanitario. Tuttavia – riprendono Cgil, Cisl, Uil dei pensionati - la campagna vaccinale di massa che ci attende, con le priorità indicate dal piano strategico nazionale, sarà complessa da attuare perché per portare sui territori i vaccini sarà richiesta un’organizzazione senza precedenti, e una partecipazione attenta dei cittadini. Le organizzazioni sindacali dei pensionati sono pronte a dare il loro contributo, in particolare per portare le persone anziane ai luoghi di vaccinazione. Vogliamo e dobbiamo essere coinvolti nella fase di pianificazione”. “Appare evidente – concludono i pensionati - che si rende necessaria un’azione della politica locale e regionale per fare sì che nella distribuzione dei vaccini si consideri la particolare situazione demografica di Piacenza”